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L’ autunno è la stagione in cui, solitamente siamo alle prese con le ripartenze, la stagione del crepuscolo, delle foglie che diventano rosse.

Così come le regioni.

Insomma, sono passati pochi giorni dal passaggio da allerta gialla a quella rossa e la situazione per noi fotografi (e non solo) continua a peggiorare.

Come accennavo nel primo post di questo blog, però, non bisogna perdere le speranze e laddove il lavoro “ufficiale” viene a mancare, si fanno spazio delle alternative servite dalle risorse a cui accediamo tutti i giorni.

una galleria in casa

la prima idea ad essersi fatta strada è quella di ri-organizzare tutti i miei scatti in modo da poter essere stampati (un giorno o l’ altro) e trasformare sia lo studio che casa in un piccola galleria personale. D’ altronde in quanti ci ricordiamo di rendere immagine fisica una foto scattata estemporaneamente?
Si sa, i ricordi, sono ancora più intensi quando si possono toccare…

poi mi sono detto, perchè non proporlo ai miei clienti vecchi e nuovi? Facendolo già per i matrimoni potrebbe essere un gran vantaggio!

Et voilà!
La risposta è stata quasi immediata come potete vedere con i vostri occhi

e la soddisfazione di vedere alcune delle mie fotografie prendere vita sotto gli occhi di chi le ha amate fin da subito è impagabile…

Ah, ovviamente, se siete curiosi di scoprire di più basta andare:

QUI

Scegliete voi stessi!

Dal corridoio alla strada, in silenzio.

La seconda idea è nata più come esigenza, quella più “seria” di ricercare stimoli nuovi durante questo schiacciamento interminabile che va sotto il nome di emergenza sanitaria.
Non è facile e non è di certo un’ operazione “volontaria”, ma piuttosto uno spostamento a piccolissimi passi verso un mondo che fin a quel momento si percepiva come distante da sé, quello della fotografia urbana.

Forse sarà stato vedere gli scatti di Liam Wong, o forse osservare la mia città e la provincia circostante deserta ad innaffiare un seme piantato 2 o forse 7 o forse addirittura 22 anni fa grazie ai grandi capolavori di animazione giapponesi…


Tant’è che ho iniziato ad immaginare il silenzio, il buio e l’ elettricità del mondo circostante come i protagonisti di una frontiera futuristica sul margine del nulla.



Dominano il blu della nostalgia e del silenzio in cui affondano gli spazi e il magenta che, insieme ai rossi, danno un tono quasi robotico all’ atmosfera sempre meno naturale nonostante l’ architettura circostante suggerisca una passeggiata in una enorme metropoli archeologica.

Pian piano, da luglio ad oggi, tutto questo mi ha regalato prospettive e possibilità completamente nuove tanto che una nuova, terza idea è nata sotto un buon auspicio.

Assembramenti? Si, ma per un libro.

L’ idea mi (anzi ci) è venuta quasi come conseguenza naturale a tutto questo:
-Facciamone una mostra
-Una mostra con un booklet di foto stampate da regalare
-Anzi, magari un libricino particolare, come testimonianza
-No, perchè non un libro. Un libro fotografico… Dove poter raccogliere non solo le foto, ma anche una riflessione per parole ed immagini su quello che sta accadendo attorno a noi. Noi intesi come professionisti dell’ immagine… Noi come ARTISTI

Fantastico… Ma come fare? Come investire in questo momento di fortissima depressione?

-Un Crowdfunding… Hai già il nome, hai già gran parte dei materiali, un Crowdfunding è perfetto…

-…e magari la mostra finale con il ringraziamento a tutti quelli che hanno reso possibile la realizzazione del libro, già me lo vedo “Frontiera N°8 è stata possibile soltanto grazie alla fiducia e alla stima che tutti voi avete riposto in questo progetto, in un periodo che blablabla…”

Già, dal vivo, sentite come suonano bene queste parole…

Ebbene, qui lo prometto , se tutto questo si avvererà e potremo vederci da vicino senza nessuna preoccupazione vi porto tutti a brindare!



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2 comments on “Città Rosse”

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