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Ritorno all’ altare

Ricordate il Lockdown?
Qui scrissi due parole in merito alla situazione generale…
Ma per quanto riguarda il wedding come sono stati questi 6 mesi?

Un’ estate vuota

Marzo e Aprile hanno svuotato quasi del tutto le programmazioni di noi fotografi in vista della stagione delle cerimonie e, spesso, senza possibilità di conoscere una possibile data di recupero.
In più le notizie sempre più scoraggianti provenienti dai primi matrimoni estivi di maggio e giugno hanno dato il colpo di grazia non solo alla categoria, ma anche a tutte quelle professionalità legate a questo mondo.

Tuttavia la razza um…
Tuttavia qualcosa è tornata ad avere una parvenza normale e, dopo le ferie ferragostane alcune cerimonie, timidamente sono riprese.

E di una di queste voglio raccontarvi:

Sal & Lisa,
sempre e per sempre

31/08/2020, la data segnata in agenda non è stata cambiata ed il luogo scritto accanto non ha tradito in nessun modo le aspettative: Casertavecchia


Ma andiamo per ordine:

Tutto inizia Martedì 25 agosto, in una bella giornata di sole di fine agosto, perfetta per un sopralluogo prima agli appartamenti di Villa Hirta nel cuore del millenario borgo medioevale e poi alla location del ricevimento.
Senza parole! Dall’ inizio alla fine, la cerimonia in arrivo di li a 6 giorni sarebbe stata senz’ altro all’ altezza:
Gli sposi in attesa negli appartamenti storici
La cerimonia al duomo medioevale
Il giro del borgo
Il brindisi d’ apertura
il pranzo a bordo piscina
e, per finire, tutti nel caratteristico uliveto!

L’ unico problema…
sarebbe stato la pioggia.

Niente da fare, inclemente a dirci che non solo l’ estate doveva finire, ma che anche il matrimonio doveva correre!
Per cui, armati di impermeabili, gusci protettivi e ombrelli, io e il mio assistente abbiamo attraversato l’ ingannevole e soleggiata pianura casertana.
La pioggia sarebbe iniziata alle 14:00, il rito religioso invece sarebbe iniziato alle 11:30, c’era tempo…

alle 10:45 la sposa era già pronta per gli scatti di rito prima dell’ arrivo all’ altare e noi pronti per iniziare effettivamente questa giornata.


Ora puoi baciare la sposa

Il Duomo di S. Michele Arcangelo (anno 1153) sembra fatto apposta per raccontare un matrimonio da favola e vi confesso che vedere gli sposi dirsi “Si.” tra quelle pietre e quel colonnato ha commosso anche me.
Senza contare le coriste che sostituivano l’ organo, l’ eco sulla pietra nuda, la semplicità di ogni particolare, tutto contribuiva a rendere unico ogni momento della festa.
Fino a che, nel rituale passaggio degli sposi sul tappeto bianco verso l’ uscita del duomo, non si è levata una nuvola di bolle colorate al posto del classico lancio del riso…

…insomma, la pioggia ci aveva graziato.

ma non è detta l’ ultima parola

La tregua dura poco e dopo qualche ultimo scatto da reportage per la piazza e per qualche stradina adiacente la corsa alle auto ci ha dato giusto il tempo di arrivare alla location…
Nulla da fare, niente bagno in piscina.

Il maltempo incalza, ma nessuno si scoraggia e appena il cielo si apre, il giardino diventa sempre più fresco dandoci l’ inaspettata tregua (stavolta) dal caldo asfissiante dei giorni precedenti.

Pranzo, Musica e intrattenimento sono placidi ed eleganti tanto che anche noi possiamo goderci la festa di Salvatore e Anna Lisa, festa in cui fa capolino anche un timido arcobaleno a cavallo di un tramonto giallo arancio.

Un ultimo brindisi agli sposi

Arriva il momento della torta, sul cerchio di un pozzo e sotto un arco fiorito; poi i sigari il rum e ancora musica…
Insomma l’ epilogo più azzeccato per questo matrimonio.

Resta un’ ultima cosa da fare:

Auguri!

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