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About

La voce di mio padre dal corridoio, il caldo di luglio al mio compleanno, l’improbabile vestito scelto per il mio settimo Carnevale, le ginocchia, gambe e gomiti sbucciati per le corse all’ avventura
Odori ed immagini vivide che riaffiorano e poi svaniscono, lentamente, man mano che scorro tra le dita le fotografie ingiallite prese dai vecchi album. Sensazione unica, quella di sfiorare tra le mani la carta sbiadita di una foto scattata da mio padre, lasciandomi assaporare il potere della fotografia: rimanere immutabile compagna di vita, donare un’immagine indistruttibile al più nostalgico o coinvolgente dei ricordi.
La mia terra è stato il soggetto che per primo mi ha rapito il cuore: la pace e la tranquillità dei meandri di un bosco, il piacere di incamminarsi in una nuova avventura, un sentiero da scoprire, il sole dietro le montagne che tinge la terra prima d’ oro, poi porpora e infine viola.

La mia prima foto, scattata con una Nikon D70, ha descritto la sagoma di un pescatore stanco, al ritorno al porto.


Quando mio padre, la stampò provai una strana emozione.
Era la scintilla, la sensazione di aver trovato un posto al mondo dove poter raccontare e lasciare qualcosa.
Era il richiamo delle generazioni passate, di mio nonno (pittore e artigiano) che si addensavano e diventavano capacità di scatto, occhio attento, equilibrio di insieme.
Lentamente accarezzando le forme della natura mi sono appassionato al rappresentare le persone, diventata poi l’esigenza di descrivere una natura più difficile, la bellezza umana nella sua complessa semplicità di un ritratto.
Ombre e luci che scolpiscono visi di persone sconosciute, incontri di cui tenere traccia durante la vita: una nota su uno sguardo che parla, una smorfia di gioia, il grido di un dolore.
Ed è nell’interessarmi alle svariate forme di umanità che sono approdato alla mia svolta nel professionismo, dedicandomi al mondo degli eventi, del divertimento e dello sport, fino alla svolta nella parata più scenica del nostro tempo: il wedding.

Dopo 12 anni di lavoro incessante nel mondo delle emozioni, ai più svariati e colorati matrimoni, è nata l’esigenza di affrontare un’altra sfida, qualcosa che potesse essere in linea con i tempi moderni: con Alessio Acunzo fondo un network creativo OCTA, dove sono fotografo e creatore di contenuti visuali.